Deforestazione

 

Spunti per una vita ecologista

Senza foreste rimarremo senz’aria da respirare

Si parla di deforestazione quando un disboscamento, cioè il prelievo delle specie vegetali che costituiscono un’area boschiva o forestale, assume proporzioni maggiori alla capacità di queste di rigenerarsi in confronto alla velocità con cui vengono sfruttate.

Le principali cause di deforestazione a livello globale sono:

  • sostituzione di aree boschive/forestali con coltivazioni ed allevamenti intensivi
  • estrazione di legname
  • raccolta di legna da fuoco
  • costruzione di strade, infrastrutture, dighe, miniere, ecc…

Diversi sono i fenomeni climatici e ambientali sui quali ricadono le disastrose conseguenze della deforestazione:

  • Surriscaldamento globale: la vegetazione, tramite la fotosintesi è in grado sequestrare anidride carbonica e rilasciare ossigeno. Quindi una delle conseguenze più rilevanti della perdità di copertura boschiva è rappresenttata dall’innalzamento della cncentrazione di questo gas serra in atmosfera.
  • Biodiversità: le foreste sono l’habitat naturale per milioni di forme di vita. La loro distruzione determina l’estinzione di numerose specie vegetali, ma anche di quelle animali che le abitano e da cui dipendono, con conseguente impoverimento del patrimonio genetico. E questo è ancora più vero e grave quando si parla di ecosistemi unici che ospitano endemismi particolari sia vegetali che animali
  • Rischi idrogeologici del territorio: gli alberi svolgono un’importante funzione di mantenimento del terreno. Il loro abbattimento, e la conseguente morte delle radici, che imbrigliano il terreno, e delle chiome che lo proteggono dal dilavamento ad opera delle piogge, ne riduce la stabilità con notevolmente aumento del rischio di frane, smottamenti ed alluvioni.
  • Variazioni climatiche regionali. la distruzione delle foreste su vasta scala modifica anche la mappa dei venti di una regione. Ciò implica delle variazioni sul clima della zona, con gravi ripercussioni sulle agricolture locali
  • Desertificazione: gli alberi concorrono alla fertilità ed al mantenimento dell’umidità del terreno, la loro scomparsa determina un completo impoverimento dei suoli che non saranno più in grado di fornire nutrimento a nuove piante.
  • Impatto sui popoli indigeni: in molti paesi della Terra esistono popolazioni indigene che dipendono dalle foreste, e per i quali le piante e i loro prodotti costituiscono la principale fonte di sopravvivenza e sostentamento.

Simbolo della lotta alla deforestazione è l’Amazzonia, vero e proprio “polmone verde” del Pianeta, i cui ritmi di abbattimento, ancora oggi, procedono ad un ritmo spaventoso: ogni minuto perdiamo una superficie equivalente a dieci campi di calcio!

Per approfondire:

  • un interessante articolo del National Geographic a questo link;
  • un film documentario di inchiesta: DEFORESTAZIONE MADE IN ITALY. Due anni di indagini, viaggi, ricerche, racchiusi in un documentario ambientato tra Italia, Europa e Brasile. Uno scorcio inedito sul rapporto diretto che esiste tra le principali eccellenze del Made in Italy e la deforestazione tropicale. ​ È visibile online a questo link.

Ma non ne è esente neanche la Foresta Boreale, che è la “corona verde” del nostro Pianeta: si estende per 16 milioni di chilometri quadrati – dall’Alaska alla Russia, passando per il Canada e la Scandinavia – e che a causa del prelievo per la produzione di fazzoletti, scottex e carta igienica vedono solo in Canada l’abbattimento di 28 milioni di acri di foresta ogni anno, pari ad un’area grande quanto la Pennsylvania.

Ovviamente un cambio di rotta può essere fatto solo con scelte coraggiose e politiche ambientali forti da parte dei governi, ma, nel nostro piccolo, possiamo fare anche noi la nostra parte!

  • CONTROLLA CHE I PRODOTTI CHE UTILIZZI (SIA ALIMENTARI, CHE DI BELLEZZA) NON CONTENGANO OLIO DI PALMA
  • NON CONSIDERARE IL BIODISEL UN’ALTERNATIVA ECOLOGICA AL DIESEL
  • CONTROLLA CHE IL LEGNO UTILIZZATO NEI PRODOTTI CHE ACQUISTI PROVENGA DA FORESTE CERTIFICATE
  • SCEGLI PRODOTTI ALIMENTARI A KM ZERO O NOSTRANI O, SE PROPRIO NON PUOI FARE A MENO DEL CIBO “ESOTICO”, CHE SIA ALMENO CERTIFICATO
  • SCEGLI CARTA IGIENICA PRODOTTA CON MATERIALI DI RICICLO ED ELIMINA SCOTTEX E FAZZOLETTINI DI CARTA

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