Attività culturali

 

Cosa facciamo

Attività culturali

Uno degli ambiti di intervento dell’attività di Legambiente è quello della tutela del territorio.

La conoscenza del patrimonio artistico e culturale suscita nelle persone l’orgoglio di appartenenza ad una cultura che ha saputo esprimere tanta bellezza e tante capacità e, conseguentemente, sviluppa l’attitudine a difenderlo dall’abbandono e dagli interessi speculativi privati o pubblici.

Grazie alla disponibilità di Romolo Casaioli, il Circolo Garbatella di Legambiente, sin dal 1998 e fino ai nostri giorni, ha organizzato visite guidate gratuite proprio per avvicinare alle meraviglie artistiche e storico-archeologiche della nostra città le persone che le conoscevano superficialmente o non le conoscevano affatto.

Sono stati molti i luoghi visitati negli anni, taluni parecchie volte, altri due o tre volte, altri una sola. L’iniziativa più frequente è stata quella de “La scoperta della città in bici” con un percorso che dalla Piramide di Caio Cestio conduce, con varie tappe,al Colosseo e poi fino al Pantheon, fatta anche più volte nello stesso anno e comunque quasi tutti gli anni fino ad oggi.

Abbiamo messo in pratica un diverso stile di vita, che unisce il piacere dell’aria aperta, il movimento fisico, il guardare la città più lentamente e con attenzione, stimolando la curiosità per i tanti siti archeologici ed è stata utile anche per diffondere le campagne di Legambiente per la Mobilità sostenibile, per la qualità dell’Aria, per la Pedonalizzazione dei Fori Imperiali, per le lotte contro il Nucleare e per l’Acqua pubblica e per richiedere la manutenzione dei monumenti degradati.

Sempre in bicicletta sono state organizzate le visite guidate delle Mura Aureliane, di Porta S. Sebastiano e di Porta San Paolo, poi del Parco dell’Appia Antica e del Circo di Massenzio.

Il Circo di Massenzio sull’Appia Antica, che nel 2002 era ancora misconosciuto da molti, è il miglior esempio di circo romano giunto dall’antichità, i cui resti consentono di immaginare anche la grandiosità del Circo Massimo, che conserva pochissime tracce della sua struttura imperiale.

La prima visita guidata nel 1998 è stata ad Ostia Antica ed è stata ripetuta molte volte, compresa una visita con i ragazzi delle medie: la più recente è stata fatta nel dicembre 2019.

Questa antica città, i cui resti sono paragonabili a quelli di Pompei, nei primi anni era poco frequentata perché non era inserita nei circuiti turistici e soffriva di scarsa manutenzione.

Rimangono nella memoria di molti le visite alle principali terme romane: le Terme di Caracalla con i suoi resti monumentali, spogliati dei loro meravigliosi ornamenti portati nei musei o nelle piazze romane, con il suo sofisticato sistema idraulico e di riscaldamento ed il racconto della vita sociale che si praticava all’interno.

Le grandiose Terme di Diocleziano, attraversate dagli interventi urbanistici, architettonici ed artistici dei secoli successivi: la Basilica di S. Maria degli Angeli per opera di Michelangelo e del Vanvitelli e la Piazza della Repubblica i cui edifici ricalcano il colonnato dell’esedra delle antiche Terme romane.

E ancora: la Necropoli di Porto, la Basilica di S. Ippolito e le Terme di Matidia nell’Isola Sacra, la Villa dei Quintili nel Parco dell’Appia Antica, il Foro romano, i Mercati Traianei e la Colonna Traiana, il Pantheon, la Domus Aurea, il Colosseo, il Palatino.

Alla Centrale Montemartini è stata fatta una doppia visita: quella relativa all’archeologia industriale e quella artistica del Museo capitolino allestito all’interno della centrale.

In occasione della campagna nazionale di Legambiente Salval’Arte, abbiamo fatto un sit in alla Piramide di Caio Cestio accompagnato dall’illustrazione della storia del monumento funebre, per denunciare la mancata manutenzione del monumento visibilmente danneggiato da giovani alberi di platano nati fra una lastra di marmo e l’altra.

Di rara emozione è stata la visita dell’Opus Sectile al Museo dell’Alto Medioevo rinvenuta a Porta Marina ad Ostia Antica. Si tratta della decorazione in opus sectile del pavimento e delle pareti della grande aula di una domus tardo antica, anche questo un gioiello misconosciuto.

Due visite guidate sono stare realizzate fuori Roma: alla Villa Adriana a Tivoli e al Museo Nazionale di Napoli.

Per la Roma cristiana sono state visitate le Chiese paleocristiane: il Mausoleo di Santa Costanza, S. Agnese e relative catacombe, SS. Quattro Coronati, Santa Prassede, San Clemente e la Basilica di S. Maria Maggiore con le varie modifiche architettoniche e artistiche operate nei secoli successivi.

Una visita speciale «Sulle orme di Pietro Cavallini» è stata fatta nella Basilica di S. Cecilia e nella Basilica di S. Crisogono.

Per la Roma rinascimentale sono state visitate la Basilica di S. Maria degli Angeli, opera di riadattamento di alcune sale delle Terme di Diocleziano da parte di Michelangelo e successivamente dal Vanvitelli, e la Villa Farnesina alla Lungara. Quest’ultima fu commissionata a Baldassarre Peruzzi dal banchiere senese Agostino Chigi: si assaporano al suo interno i fasti del periodo rinascimentale romano e lo stretto rapporto fra il potere e l’arte. La villa è affrescata dai più grandi artisti dell’epoca: Raffaello Sanzio, Sebastiano del Piombo, Giulio Romano e il Sodoma.

Infine per la Roma barocca è stata scelta la pittura del Caravaggio a Roma, presente con le sue tele nelle chiese di S. Luigi dei Francesi, S. Agostino, S. Maria del Popolo.

Da ultimo, e di tutt’altra natura è stata un’iniziativa, organizzata da Legambiente Lazio e dal Circolo Legambiente Garbatella per il taglio e rimozione delle erbe infestanti nell’area archeologica della Villa Rustica di Dragona da parte di giovani volontari statunitensi, con la supervisione di tecnici della Soprintendenza Archeologica di Ostia.

 

Sono un romano e amo Roma, come asseriscono milioni di persone. Tuttavia in me, sin dalla giovinezza, ha prevalso la curiosità e il desiderio di conoscere a fondo questa nostra città: la sua storia, l’architettura, l’arte, la vita, insomma tutto ciò che è proprio di una grande città che fonda le sue radici nei secoli e che ha assunto un ruolo, nel bene e nel male, di imperio materiale e culturale nel mondo. Naturalmente questa passione si è allargata allo studio della storia in generale e dello sviluppo artistico italiano ed europeo.

Vivere a Roma è un grande privilegio, se si è capaci di aprire gli occhi alla bellezza, alla storia e alla conoscenza, ma moltissimi romani vi abitano senza conoscerla.

Questa passione mi ha indotto ad organizzare delle visite guidate con i miei amici.

Inoltre, quando è nato il Circolo Garbatella di Legambiente, mi sono offerto di occuparmi della campagna “Salva l’Arte”. Per prima cosa abbiamo organizzato una serie di visite guidate da me nei luoghi più significativi dell’archeologia romana, ma anche del periodo paleocristiano, romanico, rinascimentale e di quello barocco.

Le visite, sempre gratuite, sono state finalizzate a far scoprire alle persone che vi partecipavano, le caratteristiche tecniche, architettoniche e artistiche dei vari luoghi visitati.

Devo ammettere che questa attività mi ha anche imposto un maggior rigore nei miei studi, con il piacere di fornire al gruppo elementi culturali inediti e indicazioni di testi utili per una conoscenza più approfondita a qualche persona particolarmente interessata.

Con il Circolo Garbatella di Legambiente abbiamo condiviso l’orgoglio di aver per primi organizzato la visita ai principali monumenti storico-archeologici di Roma in bicicletta, fornendo un Opuscolo, fotocopiato e distribuito a tutti, anche in un’edizione inglese, in occasione della visita a Roma di un gruppo di inglesi seguiti da Maurizio Santoni.

Abbiamo cominciato nel 1998 con la visita a Ostia Antica, alla Villa Farnesina alla Lungara e alle Terme di Caracalla. All’epoca in questi luoghi si incontravano pochissime persone, ora c’è una folla di turisti che certamente aiutano a portare soldi, ma che non si sa bene quanto possano beneficiare di ciò che visitano con tanta fretta.

Ringrazio tutte le persone, quasi sempre molto numerose, che sono state presenti a queste iniziative e mi auguro che abbiano trovato soddisfazione e accresciuto il loro interesse verso la cultura.

Romolo Casaioli

Un po’ di foto di alcune delle attività culturali fatte

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