Approfondimento sulle arti giapponesi del giardino Zen, del Suseiki e dell’Aikido

Avvicinarsi alla natura con le arti giapponesi

Sotto i ciliegi

nessuno è

straniero

 

Durante la Festa della Primavera 2019, questo Haiku del poeta giapponese Issa (1763-1828) ha accolto i visitatori del Parco e li ha predisposti ad assistere all’evento Avvicinarsi alla natura con le arti giapponesi.

La prima tappa è stata il giardino zen, dove Antonio Viglietto ha parlato dell’importanza del vuoto nella progettazione dei giardini giapponesi. Il vuoto, infatti, occupa un grande spazio nei paesaggi e, siccome i giardini giapponesi vogliono essere la rappresentazione di paesaggi naturali, gli architetti giapponesi ne hanno tenuto conto. Spazi vuoti possono essere realizzati con laghetti (che rappresentano il mare) e l’acqua stessa può essere sostituita da sabbia rastrellata. Inoltre la sabbia, con una studiata rastrellatura, permette di rappresentare paesaggi marini che non possono essere realizzati con l’acqua, come per esempio il mare in tempesta. Sono state infine illustrate le tecniche e le procedure di rastrellatura insieme alle relative tipologie di rastrelli.

Poi Patrizio Chico ha presentato l’arte del Suiseki (contemplazione delle pietre), illustrando le caratteristiche estetiche di questa arte e le correlazioni con ikebana e bonsai. Infatti queste composizioni sono in genere collocate nel tokonoma (una nicchia nella parete della casa tradizionale giapponese) insieme a un cartiglio, che contiene un disegno, una poesia o una scritta calligrafica (shodo), e a un bonsai o una composizione di ikebana. La dimensione, la posizione reciproca e l’orientamento di queste componenti (cartiglio, suiseki e ikebana o bonsai) sono studiate accuratamente secondo i principi della asimmetria e del vuoto, entrambi presenti nei paesaggi naturali, per creare un senso di armonia e di serenità.

Infine Riccardo Percaccio, insegnante dell’Hibiki Aikido Dojo a Garbatella e alcuni praticanti della scuola, su una piccola area tatami installata per l’occasione, hanno presentato alcuni movimenti dell’Aikido sia con tecniche a mani nude che utilizzando spada e bastone. L’esibizione ha interessato molti visitatori che si sono trattenuti per ascoltare l’insegnante che al termine ha introdotto l’arte dell’Aikido (letteralmente unione con la forza/intelligenza della natura). Anche l’Aikido come il Giardino Zen ed il Suiseki prende ispirazione dalla natura ed è molto importante per chi lo pratica avere l’esatta percezione delle masse e degli spazi vuoti in cui si muove per poter capire dove e come indirizzare la forza di un attacco.

 

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