Caldo, la sfida dei “rifugi climatici” a Roma: “Non solo aria condizionata: la soluzione è in città”
di Serena Curci
Contro le ondate di calore, l’idea dei “rifugi climatici” è diffusa in molte città europee: spazi freschi aperti a tutti dove rifugiarsi. Sono parchi pubblici, ma anche biblioteche, scuole, musei, edifici le cui caratteristiche permettono di mantenere una temperatura più bassa rispetto al resto della città. La mappa dei rifugi è generalmente consultabile sui siti istituzionali delle principali città italiane.
A Roma prende forma RESPIRO, il progetto coordinato dalla Sapienza con il Municipio VIII e Legambiente che ha mappato una rete di rifugi all’aperto nel quartiere Garbatella: parchi e aree pubbliche con determinate e specifiche caratteristiche pensati per offrire sollievo durante le giornate più torride. Siamo andati a esplorarli insieme ai ricercatori per capire quali sono le caratteristiche che rendono uno spazio verde un rifugio climatico, e con l’aiuto di una telecamera termica abbiamo verificato quanto le temperature possano essere diverse in luoghi a poca distanza della stessa città.
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